Perché il monitoraggio infestanti fa parte dell'HACCP
Chi produce, prepara, conserva o vende alimenti è un operatore del settore alimentare e deve applicare procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP (art. 5 del Regolamento CE n. 852/2004). Dentro queste procedure c'è sempre il controllo degli animali infestanti: roditori, blatte, mosche, formiche, insetti delle derrate, uccelli.
Il regolamento lo dice in due punti dell'allegato II. Al capitolo I, punto 2, lettera c), le strutture devono consentire una corretta prassi igienica, compresa la lotta contro gli animali infestanti. Al capitolo IX, punto 4, chiede di predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per tenere gli animali domestici lontano da dove gli alimenti si preparano o si conservano.
La norma non fissa quante trappole mettere né ogni quanto controllarle: fissa il risultato. Tocca all'operatore, di solito con un'impresa di disinfestazione, scrivere un piano proporzionato al rischio e dimostrare che lo applica. Il principio g) dell'art. 5 chiede documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, e il paragrafo 4 chiede di tenerli aggiornati e di mostrarli all'autorità competente. È quello che l'ASL controlla durante un'ispezione.
Il Ministero della Salute ricorda che autocontrollo e HACCP non sono sinonimi: l'autocontrollo è l'obbligo dell'operatore, l'HACCP è il metodo per organizzarlo. Il monitoraggio degli infestanti è uno dei prerequisiti su cui il piano si appoggia.
Cosa contiene un piano di monitoraggio HACCP
Un piano di monitoraggio degli infestanti, per essere utile al cliente e leggibile per l'ASL, risponde a cinque domande.
- Cosa si controlla. Gli infestanti che contano per quel tipo di attività: un ristorante non è un mulino. In un'industria alimentare si guardano di solito roditori, blatte, insetti delle derrate, mosche e volatili; in un bar soprattutto roditori, blatte e mosche.
- Dove. La planimetria con le postazioni numerate: erogatori di esca e trappole per roditori lungo il perimetro esterno e interno, trappole collanti e a feromoni per gli insetti nelle aree di lavorazione e nei magazzini, lampade UV dove servono.
- Ogni quanto. La frequenza dei controlli, scritta nel piano e motivata dal rischio: mensile, quindicinale, più fitta in periodi o zone critiche.
- Con quali soglie. Il valore oltre il quale una lettura non va bene: una cattura in una trappola per roditori in zona alimenti, un numero di insetti su una collante, una percentuale di esca consumata.
- Cosa si fa se si supera. L'azione correttiva: un trattamento, una sigillatura, l'aumento delle postazioni, un richiamo all'igiene, e chi la fa.
Come si fa il giro di controllo
Il giro di controllo è il momento in cui il piano diventa una registrazione. Per ogni postazione il tecnico annota l'esito: nessuna attività, attività (con il numero di catture o la percentuale di esca consumata), postazione danneggiata o mancante. Scrive i prodotti usati con il numero di lotto, perché in caso di problemi bisogna sapere cosa è stato messo e dove.
Le postazioni mancanti o danneggiate non sono un dettaglio: una trappola che non c'è più è un punto del perimetro scoperto, e va trattata come una non conformità. Allo stesso modo un'esca consumata oltre la soglia, o catture ripetute nella stessa zona, dicono dove l'infestazione entra.
Alla fine del giro il cliente riceve un rapporto di intervento: data, tecnico, postazioni controllate, esiti, non conformità e prodotti impiegati. È il documento che il responsabile HACCP del cliente conserva e mostra all'ispezione.
Non conformità e azioni correttive
Ogni lettura oltre la soglia apre una non conformità, e ogni non conformità va chiusa con un'azione correttiva scritta: cosa si è fatto, quando, da chi. Il principio e) dell'art. 5 del Regolamento 852/2004 chiede proprio di stabilire le azioni correttive quando dalla sorveglianza risulta che un punto non è sotto controllo.
Nella pratica le non conformità aperte da mesi sono il problema più comune che si trova nelle cartelle dei clienti. Il tecnico ha segnalato, nessuno ha scritto cosa è stato fatto, e al controllo resta un foglio che dice «catture in magazzino» senza seguito.
La cartella da mostrare all'ASL
All'ispezione il cliente deve poter mostrare, tutto insieme e aggiornato:
- il piano di monitoraggio, con infestanti da controllare, frequenza, postazioni e soglie;
- la planimetria con le postazioni numerate;
- il registro dei controlli del periodo, giro per giro;
- le non conformità con le azioni correttive;
- i prodotti usati con lotto, registrazione e principio attivo, e le loro schede tecniche e di sicurezza;
- i dati dell'impresa che fa il servizio.
Se questi fogli stanno in raccoglitori diversi, o nel furgone del tecnico, la cartella si ricostruisce la mattina dell'ispezione.
Il monitoraggio infestanti con gestire.it
Con il modulo Monitoraggio infestanti (HACCP) di gestire.it ogni cliente ha i suoi siti monitorati, con la pianta caricata e le postazioni messe toccando il punto giusto. Scelto il cantiere del cliente, in «Da controllare» si spuntano da soli gli infestanti frequenti per la sua categoria di clientela, e i tipi di postazione adatti vengono proposti per primi. Ogni postazione ha la sua etichetta QR.
Il tecnico fa il giro dal telefono, dal lavoro in «Oggi» con «Giro di controllo»: per ogni postazione segna l'esito, le catture o l'esca consumata, e i prodotti usati con il lotto. Dove non c'è segnale, come in una cella o in un seminterrato, apre «Senza segnale» prima di entrare e il giro si salva lo stesso. Le soglie di partenza per tipo di postazione si cambiano sito per sito; oltre la soglia, o con una postazione mancante, la lettura diventa una non conformità e chi risponde del sito riceve l'avviso. In ufficio, in «Non conformità», si scrive l'«Azione correttiva».
Il rapporto del giro va nell'area clienti, con la pianta colorata secondo gli esiti. Dall'elenco dei siti, «Cartella HACCP» prepara un unico PDF per il periodo scelto con piano, piante, registro dei controlli, non conformità, prodotti e, in coda, le schede dei prodotti caricate nel magazzino. Se lavorate nella disinfestazione e derattizzazione, chiedeteci una dimostrazione con la pianta di un vostro cliente.
Impostare il monitoraggio di un sito, passo per passo
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1
Analizzate il sito
Guardate l'attività del cliente, gli ambienti e i punti di ingresso: decidete quali infestanti controllare e dove sono i rischi maggiori.
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2
Disegnate le postazioni sulla pianta
Numerate ogni erogatore, trappola, collante, trappola a feromoni o lampada UV sulla planimetria, all'esterno e all'interno.
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3
Scrivete frequenza e soglie
Fissate ogni quanto si controlla e, per ogni tipo di postazione, il valore oltre il quale la lettura è una non conformità.
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4
Fate il giro e registrate
A ogni visita annotate l'esito di ogni postazione, le catture o il consumo di esca, le postazioni mancanti e i prodotti usati con il lotto.
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5
Chiudete le non conformità
Per ogni lettura oltre la soglia scrivete l'azione correttiva, chi l'ha fatta e quando, e controllate al giro dopo se ha funzionato.
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6
Tenete pronta la cartella
Piano, piante, registro dei controlli, non conformità e schede dei prodotti, aggiornati e in un posto solo, da mostrare all'ASL.
Domande frequenti
Il monitoraggio degli infestanti è obbligatorio?
Il Regolamento CE n. 852/2004, allegato II, capitolo IX, punto 4, chiede agli operatori del settore alimentare procedure adeguate per controllare gli animali infestanti. Come farlo lo decide il piano di autocontrollo, in proporzione al rischio dell'attività.
Ogni quanto vanno controllate le postazioni?
La norma non fissa una frequenza: la stabilisce il piano di monitoraggio in base al tipo di attività e al rischio. Molti piani prevedono controlli mensili, più frequenti nelle zone e nei periodi critici.
Cosa vuole vedere l'ASL durante un controllo?
Il piano con le postazioni e le soglie, la planimetria, il registro dei controlli, le non conformità con le azioni correttive e i prodotti usati, con le schede tecniche e di sicurezza, tutto aggiornato.
Cos'è una non conformità nel monitoraggio infestanti?
È una lettura che supera la soglia fissata nel piano, per esempio catture o consumo di esca oltre il limite, oppure una postazione mancante o danneggiata. Va chiusa con un'azione correttiva scritta.
Il giro di monitoraggio si può fare senza segnale?
Con gestire.it sì: prima di entrare in una zona senza campo il tecnico apre «Senza segnale» e il giro si salva sul telefono; i dati partono quando torna la connessione.
Il cliente può vedere i rapporti da solo?
Sì: in gestire.it il rapporto di ogni giro e la cartella HACCP dell'ultimo anno sono nella sua area clienti, nella sezione Monitoraggio.
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