Cosa vuol dire gestire un cantiere
La gestione del cantiere è tutto quello che serve perché un lavoro sul posto vada avanti senza fermarsi: i documenti in regola prima di entrare, le persone e i mezzi giusti ogni giorno, la registrazione di cosa è stato fatto, l'avanzamento da fatturare e i costi da tenere sotto controllo. Vale per il cantiere edile, ma anche per l'appalto di pulizie di un ospedale o la manutenzione di un impianto industriale: dove si lavora presso un committente, le domande sono le stesse.
Nelle imprese piccole e medie il cantiere si gestisce spesso con un gruppo WhatsApp, un quaderno del capocantiere e le telefonate in ufficio. Funziona finché non arriva un'ispezione, una contestazione del committente o la domanda «quanto ci stiamo guadagnando?».
Prima di entrare: i documenti
Prima del primo giorno di lavoro bisogna avere in ordine i documenti di sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/2008. I principali, in sintesi:
- POS, il piano operativo di sicurezza: lo redige ogni impresa esecutrice per il suo lavoro in quel cantiere (art. 96). Non serve per le semplici forniture di materiali o attrezzature;
- PSC, il piano di sicurezza e coordinamento, quando ci sono più imprese e il committente deve nominare il coordinatore: le imprese lo accettano e lo rispettano;
- notifica preliminare: la trasmette il committente, prima dell'inizio, all'ASL e all'ufficio territoriale del lavoro (per i lavori pubblici anche al prefetto), nei casi dell'art. 99;
- idoneità tecnico-professionale: il committente o il responsabile dei lavori la verifica per ogni impresa e lavoratore autonomo, con i documenti dell'allegato XVII, come visura camerale, DURC e documento di valutazione dei rischi (art. 90, comma 9);
- tessera di riconoscimento: nei lavori in appalto e subappalto ogni lavoratore deve averla, con fotografia, generalità e datore di lavoro (art. 26, comma 8).
Se nel cantiere entrano subappaltatori, l'impresa che li chiama deve tenere i loro documenti e sapere quando scadono: un DURC scaduto a metà lavori è un problema per voi, non solo per loro.
Chi c'è in cantiere, ogni giorno
Sapere chi era in cantiere, da che ora a che ora, serve per tre motivi: la sicurezza (chi c'è in caso di emergenza), i costi (le ore vere della commessa) e le contestazioni (il committente che dice di non aver visto nessuno il martedì). Il foglio firmato all'ingresso funziona, ma va raccolto, ricopiato e controllato. Le alternative: la registrazione dal telefono all'arrivo e all'uscita, con la posizione presa solo in quei due momenti, o un badge.
Insieme alle persone vanno registrati i mezzi e le attrezzature in cantiere, e i materiali arrivati e scaricati: sono la base per i costi e per il giornale.
Il giornale dei lavori
Il giornale di cantiere è il diario del lavoro: per ogni giorno il tempo atmosferico, chi c'era e per quante ore, i mezzi, le lavorazioni eseguite, i materiali arrivati, gli ordini della direzione lavori, gli imprevisti. Nei lavori pubblici il giornale ufficiale lo tiene la direzione lavori; il giornale dell'impresa ne è la base e serve a ricostruire cosa è successo quando c'è da giustificare un ritardo, una variante o una riserva.
Il giornale si scrive tutti i giorni, ed è proprio questo il problema: la sera nessuno ha voglia, e dopo una settimana non ci si ricorda più se la pioggia era di mercoledì o di giovedì. Il modo per tenerlo è partire dai fatti che si sanno già (meteo, presenze, mezzi, materiali) e aggiungere solo quello che solo chi era lì sa.
Avanzamento, SAL e costi del cantiere
Nei lavori a corpo o a misura l'avanzamento si certifica con gli stati di avanzamento lavori: a una data si misura quanto è stato eseguito e si fattura quella parte, tolte ritenute e recuperi. Negli appalti pubblici sull'importo netto progressivo si trattiene lo 0,50% come garanzia, svincolato dopo il collaudo (art. 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023); nei privati vale quello che dice il contratto.
Dall'altra parte ci sono i costi del cantiere: personale, materiali, noli, subappalti, smaltimenti. Mettere i due conti uno accanto all'altro, ogni mese, è l'unico modo per sapere se il cantiere guadagna prima che sia finito. Ne parliamo nella guida sulla gestione per commessa.
Gli errori più comuni nella gestione di un cantiere edile
- documenti dei subappaltatori controllati all'inizio e mai più;
- presenze ricostruite a fine mese per le buste paga;
- giornale scritto a posteriori, o non scritto;
- SAL calcolati su un foglio, con ritenute e anticipazioni da rifare ogni volta;
- costi del cantiere visti solo a lavoro finito.
Gestire il cantiere con gestire.it
Con il modulo Cantieri e appalti ogni cantiere ha in Rubrica il suo indirizzo, i referenti sul posto e il suo listino. Dal telefono chi lavora apre «In cantiere» e preme «Sono arrivato» e «Me ne vado»: la posizione si prende solo in quei due momenti, e chi gestisce vede in «Presenze in cantiere» arrivi, uscite, ore e chi era «fuori zona»; un orario dimenticato si corregge scrivendo il perché.
In Lavori → «Giornale di cantiere» la pagina di ogni giorno si compila da sola la sera con il tempo, chi c'era e per quante ore, i mezzi, i lavori, i materiali scaricati e i subappaltatori autorizzati; chi è sul posto aggiunge le lavorazioni, le note della direzione lavori e le foto, e «PDF» stampa il giornale del periodo. In Rubrica → «Subappaltatori» si tengono i documenti per l'idoneità tecnico-professionale con le scadenze, e «Verifica per un cantiere» dice se un'impresa può entrare. In Azienda → «Tesserini di cantiere» si stampano le tessere con foto e QR. In Lavori → «Commesse» ogni appalto ha i suoi SAL con il certificato in PDF e il margine contro i costi del cantiere. Se lavorate nei cantieri e nell'edilizia, chiedeteci una dimostrazione con un vostro cantiere.
Aprire e seguire un cantiere, passo per passo
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1
Raccogliete i documenti
POS dell'impresa, accettazione del PSC se c'è, documenti di idoneità tecnico-professionale vostri e dei subappaltatori, tessere di riconoscimento.
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2
Impostate il cantiere
Indirizzo, referenti sul posto, prezzi concordati, squadra e mezzi previsti, importo del contratto e regole dei SAL.
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3
Registrate presenze e mezzi ogni giorno
Chi entra e chi esce, a che ora, con quali mezzi; i materiali arrivati e scaricati.
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4
Tenete il giornale
Ogni sera le lavorazioni eseguite, le disposizioni della direzione lavori, gli imprevisti e le foto.
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5
Certificate l'avanzamento
A ogni SAL i lavori eseguiti a quella data, le ritenute, il recupero dell'anticipazione e il netto da fatturare.
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6
Controllate i costi ogni mese
Personale, materiali, noli e subappalti contro i lavori eseguiti: il margine del cantiere mentre è ancora aperto.
Domande frequenti
Quali documenti servono per aprire un cantiere?
In sintesi: il POS di ogni impresa esecutrice, il PSC e la notifica preliminare quando previsti, i documenti di idoneità tecnico-professionale dell'allegato XVII del D.Lgs. 81/2008 e le tessere di riconoscimento dei lavoratori in appalto e subappalto.
Chi deve tenere il giornale dei lavori?
Nei lavori pubblici il giornale ufficiale lo tiene la direzione lavori. L'impresa tiene il proprio giornale di cantiere, che è la base per ricostruire presenze, lavorazioni, meteo e imprevisti.
La tessera di riconoscimento è obbligatoria in cantiere?
Sì, nei lavori in appalto e subappalto: l'art. 26, comma 8, del D.Lgs. 81/2008 chiede che il personale abbia una tessera con fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro.
Come si registrano le presenze in cantiere senza fogli firmati?
Dal telefono, con un'entrata e un'uscita registrate sul momento e la posizione presa solo in quei due istanti, oppure con un badge. In gestire.it lo fa la funzione «In cantiere».
Cos'è la ritenuta di garanzia nei SAL?
È una parte dell'importo trattenuta a ogni SAL e restituita alla fine: negli appalti pubblici è lo 0,50% dell'importo netto progressivo, svincolata dopo il collaudo o la verifica di conformità.
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