I consensi dei clienti, con la loro prova, nella scheda in Rubrica

Nella scheda del cliente si registra cosa ha detto, per quale canale e con quale prova. Quando si manda un messaggio, gestire.it guarda il consenso persona per persona: i messaggi di servizio partono, le promozioni solo a chi ha detto sì, e chi chiede di non essere più contattato non riceve più niente.

Il problema

Un messaggio su un appuntamento, a un cliente, va bene. Una promozione su WhatsApp a chi non l'ha chiesta, no: per i messaggi pubblicitari con il telefono o WhatsApp serve il consenso della persona, e va saputo dimostrare. Il «me l'ha detto al telefono» non basta se non è scritto da nessuna parte.

In gestire.it il consenso è nella scheda del cliente, con la sua prova, e i messaggi lo rispettano da soli.

Tre motivi per scrivere

Ogni messaggio che parte da gestire.it ha un motivo, e il motivo decide a chi può arrivare:

  • Interno: ai colleghi, per organizzare il lavoro. Sempre.
  • Servizio: quello che il cliente ha chiesto o ha in corso, come un appuntamento, una conferma, un promemoria, una scadenza. Arriva a tutti, tranne a chi ha detto di no.
  • Promozione: sconti, offerte, novità. Arriva solo a chi ha detto sì.

Senza nessun consenso registrato, quindi, a un cliente arrivano i messaggi sul suo servizio, mai le promozioni.

Dove si registra

Nella scheda del cliente in Rubrica, nel riquadro Consensi, con Registra un consenso:

  • il cliente ha detto: sì o no;
  • per: i messaggi WhatsApp, le email, le telefonate o tutti i canali;
  • da dove: nella richiesta, da un modulo, nel contratto, al telefono, su WhatsApp, segnato a mano;
  • la prova: il modulo firmato, la mail, la frase detta al telefono.

Vale l'ultimo registrato: se il cliente cambia idea si registra la nuova risposta e lo storico resta, con data e chi l'ha segnata. Un no su tutti i canali ferma ogni canale.

Quando si registra da solo

Se un cliente risponde a un messaggio WhatsApp con «non scrivetemi più», «cancellatemi» o «stop», gestire.it registra il suo no su tutti i canali, con la sua frase come prova. Da quel momento non riceve più niente, nemmeno i messaggi di servizio.

Come lo rispettano i messaggi

Quando un giro di contatti su WhatsApp parte, gestire.it guarda il consenso persona per persona: chi non può riceverlo resta escluso e nella tabella c'è scritto perché, per esempio «nessun consenso alle promozioni». Il consenso si riconosce anche dal numero di telefono, così vale pure per chi è in un elenco scritto a mano.

Domande frequenti

Serve il consenso per un messaggio su un appuntamento?

No: è un messaggio di servizio, su quello che il cliente ha in corso. Parte a tutti tranne a chi ha detto di no.

E per una promozione?

Sì. Le promozioni partono solo a chi ha un sì registrato nella sua scheda, per quel canale o per tutti.

Come dimostro il consenso?

Ogni consenso ha la sua prova (il modulo firmato, la mail, la frase detta al telefono), la data e chi l'ha registrato. Lo storico resta anche quando il cliente cambia idea.

Se il cliente scrive «stop»?

gestire.it registra da solo il suo no su tutti i canali, con la sua frase come prova, e non gli manda più niente.

Posso togliere un consenso registrato per errore?

Sì, dal riquadro Consensi. Se invece il cliente ha cambiato idea, meglio registrare la nuova risposta: così resta lo storico.

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